Gli occhiali, sia che si tratti di quelli da vista o di quelli da sole, hanno contribuito a migliorare la qualità della vita di molte persone in tutto il mondo. Questi hanno permesso a chi ha problemi di vista di vedere meglio e di svolgere le attività quotidiane in modo più agevole. Gli occhiali da vista sono un accessorio indispensabile per milioni di persone e hanno avuto un impatto significativo sulla società. 

Non sappiamo bene quando è cominciata la storia degli occhiali, come non sappiamo chi fu davvero il primo inventore, ma sappiamo che la prima menzione di occhiali da vista risale al XIII secolo, in Italia. In quel periodo, infatti, si diffuse l’uso di lenti di cristallo per correggere la miopia. Le lenti erano fissate su un pezzo di legno o di metallo e si tenevano davanti agli occhi con le mani.

Ci sono tante testimonianze storiche sulla comparsa dei primi occhiali, partendo dalla produzione veneziana sino ad arrivare a Giordano da Rivalto che, presi i voti nel 1280 presso il convento di Santa Caterina, si trasferì a Bologna per continuare gli studi prima di andare a Parigi, da dove rientrò nel 1302. Probabilmente a Bologna poté conoscere i confratelli veneziani che avevano la loro sede nel cuore della città, presso la chiesa di San Giacometto di Rialto, e parlare a colui che inventò l’occhiale ma senza apprendere il segreto della produzione, in quanto vietato dalla Serenissima. Al rientro a Pisa il beato Giordano aveva quarant’anni (si apprestava pertanto all’età della presbiopia) e frate Alessandro, visti gli occhiali portati dal beato Giordano, riuscì a riprodurli e perciò fu il primo a divulgarne in Toscana l’arte della costruzione.

La prima fabbrica di occhiali fu aperta a Venezia, in Italia, nel XV secolo. Il nome della fabbrica era Occhiali di Venezia e fu fondata da un gruppo di artigiani italiani. La fabbrica produceva occhiali con montature in metallo e in legno, che erano più facili da indossare e da portare con sé rispetto agli occhiali precedenti, che erano fatti di vetro o di pietra.

La produzione in serie di occhiali permise di renderli accessibili a un pubblico più ampio, e contribuì a diffondere la cultura della lettura e della scrittura. Gli occhiali, infatti, permettevano di vedere meglio i libri e i documenti, e questo ebbe un impatto significativo sulla società.

Le donne iniziarono a indossare gli occhiali solo nel XVI secolo. Prima di allora, infatti, gli occhiali erano considerati un accessorio meramente maschile. Tuttavia, con la diffusione della cultura della lettura e della scrittura, le donne iniziarono a indossare gli occhiali anche per migliorare la propria vista. Nel XVII secolo, la moda degli occhiali si diffuse anche tra le donne aristocratiche, e nel XVIII secolo divenne sempre più popolare tra tutte le donne.

Nel XVI secolo, la produzione in serie di occhiali si diffuse in tutta Europa, e nel XVII secolo arrivò anche in America. Gli occhiali da vista divennero così uno degli accessori più diffusi al mondo, e hanno contribuito a migliorare la qualità della vita di milioni di persone.

La produzione di occhiali nel XIX secolo fu in rapida crescita. Le fabbriche di occhiali iniziarono a sorgere in tutto il mondo, e la domanda di occhiali aumentò di conseguenza. Le fabbriche di occhiali più importanti del XIX secolo erano situate in Italia, in Francia, in Germania e negli Stati Uniti. 

La storia degli occhiali è ricca di tappe e date, forse anche troppe da rinchiudere in un solo racconto su questo blog. Ma, ciò che importa, è che questa grande innovazione è stata trasversale nella società, passando dal loro uso medico, cioè quello di correggere la vista, sino al loro lato estetico, diventando spesso icone di stile legate a personaggi famosi, come John Lennon, che ne hanno fatto il loro tratto distintivo.